Il Dipartimento di Progettazione Urbana e Urbanistica della Federico II di Napoli

 

Situato negli edifici cinquecenteschi dell’ex Conservatorio dello Spirito Santo di Napoli, il DPUU dell’Università Federico II rappresenta una delle eccellenze italiane nel campo della Composizione architettonica e della Pianificazione urbanistica, territoriale e ambientale.

Un approccio interdisciplinare

Istituito con decreto regionale nel 2006, il Dipartimento si colloca all’interno del Polo delle Scienze e Tecnologie dell’Ateneo Federico II, anche se i settori di ricerca e didattica ai quali afferisce sono molto articolati e specifici. Oltre alla Pianificazione, campo di ricerca primario, il Dipartimento è attivo in altri settori di studio come la Tecnologia, la Rappresentazione, l’Architettura tecnica e l’Arredamento, grazie alla pluridisciplinarità delle competenze e delle professionalità su cui può contare. Queste caratteristiche lo hanno portato negli anni a rafforzare e infittire le relazioni tanto con Enti ed Istituzioni pubbliche, quanto con importanti realtà del settore privato, alle quali il DPUU mette a disposizione le proprie competenze e specificità. I docenti che lo popolano sono attivi nelle facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università di Napoli e sono coinvolti in diverse attività formative di terzo livello, tra le quali si ricordano i dottorati di ricerca in Progettazione Urbana e Urbanistica, Tecnologia dell’Architettura e in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente. Molti anche i Master, attivati e strutturati per rispondere a specifiche richieste della società e del tessuto imprenditoriale nazionale.

Settori di studio e di ricerca

Sono due gli ambiti di studio e di ricerca nei quali è attivo il DPUU. Il primo riguarda la Progettazione Architettonica e Urbana e si occupa dello sviluppo di progetti architettonici per le città e il territorio. Ciò significa analisi e descrizione dei materiali che compongono di volta in volta i diversi contesti, approfondimenti teorici, sperimentazioni e letture progettuali. Nello specifico, le aree di approfondimento che interessano questa linea di ricerca coinvolgono l’architettura della città, del territorio e delle infrastrutture, oltre che i caratteri e i significati dell’architettura. Il secondo ambito di studio riguarda le tecnologie sostenibili per l’habitat e approfondisce le tematiche legate alla sostenibilità ambientale, all’innovazione, alla qualità abitativa e alle nuove tecnologie per l’edilizia. In questo novero le aree di approfondimento coinvolgono le tecnologie per la riqualificazione urbana ed edilizia, oltre che lo studio dell’industrializzazione edile, il controllo dei cicli di vita degli edifici e la riduzione degli impatti ambientali in fase di realizzazione.

Foto: Rilo Naumann

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